C.Ri.P.A.T.Dott. Vincenzo D’Amato

Contatti

Tel. 0827 216801-05Via Circumvallazione, 77 - 83100 AVELLINOamministrazcripat@libero.it

Direzione Tecnica

Dott. Vincenzo D’AMATO
Area Pat
Sede Avellino

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Segreteria
Tel. 0827 216801-05

Il C.Ri.P.A.T. è il Centro di riferimento regionale per la sicurezza della ristorazione pubblica e collettiva e delle produzioni agroalimentari tradizionali, rispettivamente presso le sedi operative dell’ASL Napoli 1 Centro e dell’Asl di Avellino, viene istituito con Delibera Giunta regionale n.97/2017 e nasce dalla necessità del Servizio Sanitario Regionale di assicurare innumerevoli prestazioni in materia di sicurezza alimentare e di sanità pubblica veterinaria, per le frequenti integrazioni e modifiche della normativa comunitaria e nazionale e per le innovazioni tecnologiche delle filiere coinvolte.
La cooperazione tra gli Enti afferenti al C.Ri.P.A.T. viene effettuata previo apposito protocollo d’intesa formalizzato tra le parti interessate (Regione Campania, Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico Il, ASL Avellino, ASL Napoli 1 Centro, Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno), al cui funzionamento contribuiscono a vario titolo.

 

Il CRIPAT - Area PAT è il Centro di riferimento regionale per la sicurezza delle Produzioni Agroalimentari Tradizionali (PAT) istituito con Delibera della Giunta Regionale n. 97 del 28/02/2017 con sede operativa presso l'ASL di Avellino.

Il Centro nasce dall'esigenza del Servizio Sanitario Regionale di assicurare specifiche prestazioni in materia di sicurezza alimentare e di sanità pubblica veterinaria che richiedono un costante aggiornamento del personale sanitario che opera nello specifico settore. Tra queste prestazioni ve ne sono alcune incluse tra i livelli essenziali di assistenza (LEA) e sono caratterizzate da una particolare complessità e dalla necessità di peculiari risorse che non sempre le Aziende Sanitarie Locali sono in grado di erogare in autonomia.

Per assicurare tali prestazioni è fondamentale la convergenza di competenze ed esperienze scientifiche e tecniche nonché la cooperazione tra gli Enti afferenti al C.Ri.P.A.T. (protocollo d'intesa 29-12-2017, formalizzato tra Regione Campania, Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali  Università Federico Il, ASL Avellino, ASL Napoli 1 centro, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno), enti che contribuiscono a vario titolo al funzionamento del Centro. La sede operativa del C.Ri.P.A.T. è allocata presso l'ASL di Avellino e la Direzione Tecnica del CRIPAT area PAT è affidata, con Delibera DG n. 60 del 18/01/2018, ad un dirigente afferente al Dipartimento di Prevenzione deII'ASL di Avellino. Tra i compiti affidati alla Direzione Tecnica rientrano la gestione tecnica, il coordinamento e monitoraggio delle attività rese sull'intero territorio regionale dalle varie sedi operative ASL della Regione Campania, sedi guidate da referenti individuati dalle singole Asl.

Il Centro si pone l'obiettivo di supportare i Servizi territoriali delle ASL nelle attività correlate alla sicurezza alimentare PAT, nella ricerca scientifica applicata alla sicurezza alimentare ed alle nuove tecnologie di produzione. Competenza e dedizione vengono messe a disposizione per promuovere le necessarie attività di formazione ed informazione volte a favorire Io sviluppo di modelli di ricerca per il miglioramento degli standard igienico-sanitari nel rispetto delle condizioni ambientali, che svolgono un ruolo fondamentale nel conferire caratteristiche di tradizionalità ai prodotti.

Obiettivo non meno importante è quello di favorire una maggiore consapevolezza circa il valore socio-economico delle produzioni tradizionali partendo dall'esperienza degli operatori di settore coinvolti a vario livello.

COGNOME E NOME

ENTE

RUOLO

e-MAIL - PEC

 Dr. D'AMATO VINCENZO                       

 Dirigente Veterinario

ASL AV  

DIRETTORE TECNICO

 amministrazcripat@libero.it

 cripat.av@pec.regione.campania.it

 Dr.ssa CARLUCCI DANILA

 Dirigente Veterinario

ASL BN

REFERENTE

provincia Benevento

 carlucci.danila@alice.it

 dp.vetb@pec.aslbenevento.it

 Dr.ssa CASTO LOREDANA

 Dirigente Medico

ASL CE

REFERENTE

provincia Caserta

 loredana.casto@aslcaserta.it

 Dr.ssa CESTONE ANTONELLA

 Medico Veterinario

UNINA

BORSISTA

 antocestone90@gmail.com

 dr.antonellacestone@pec.av.fnovi.it

 Dr. CICCONE GIUSEPPE

 Tecnico della Prevenzione

ASL AV

SUPPORTO TECNICO

 gciccone@aslavellino.it

 Dr. CITRO ANGELO

 Dirigente Veterinario

ASL SA

REFERENTE

provincia Salerno

 vincenzocitro@aslsa.it

 Dr. CRIMALDI CUONO ANTONIO

 Dirigente Veterinario

ASL NA1 CENTRO

ASL NA2 NORD

REFERENTE

provincia Napoli

 cuonoantonio.crimaldi@aslnapoli2nord.it

 Dr. DI LORIA GIUSEPPE

 Dirigente Veterinario

ASL CE

REFERENTE

provincia Caserta

 giuseppe.diloria@aslcaserta.it

 Dr. GANDOLFI FERDINANDO

 Agronomo

REGIONE

CAMPANIA

REFERENTE

Assessorato Agricoltura

 ferdinando.gandolfi@regione.campania.it

 servizidiconsulenza@pec.regione.campania.it

 IMBRIANO JONATHAN

 Amministrativo

ASL AV

SUPPORTO

AMMINISTRATIVO

 jimbriano@aslavellino.it

 Dr. IORIO AMEDEO

 Dirigente Medico

ASL NA2 NORD

REFERENTE

provincia Napoli

 amedeo.iorio@aslnapoli2nord.it

 dr.amedeo.iorio@gigapec.it

 Dr.ssa MANZI ALFONSA MARIA

 Medico Veterinario

UNINA

BORSISTA

 alinamanzi.2@gmail.com

 dr.alinamanzi@pec.av.fnovi.it

 Dr. MOSCARIELLO ALFONSO

 Tecnico della Prevenzione

ASL AV

SUPPORTO TECNICO

 amoscariello@aslavellino.it

 Prof.ssa MURRU NICOLETTA

 Medico Veterinario

UNINA

RESPONSABILE GESTIONE

SICUREZZA ALIMENTARE

 murru@unina.it

 nicoletta.murru@personalepec.unina.it

 Dr.ssa NOBILE ANNAMARIA

 Dirigente Medico

ASL SA

REFERENTE

provincia Salerno

 a.nobile@aslsalerno.it

 dp.uopc64_65@aslsalerno.it

 Dr.ssa PESCE ANTONELLA

 Dirigente Veterinario

IZSM

RESPONSABILE

FORMAZIONE E RICERCA

 antonella.pesce@izsmportici.it

 Dr.ssa PRUDENTE MICHELINA

 Dirigente Medico

ASL AV

REFERENTE

provincia Avellino

 meprudente@libero.it

 uoc.sian@pec.aslavellino.it

 RICCARDI FRANCESCA

 Amministrativo

ASL AV

SUPPORTO

AMMINISTRATIVO

 friccardi@aslavellino.it

 Dr. RIPPA ANTONIO

 Medico Veterinario

UNINA

BORSISTA

 antonio_rippa@libero.it

 Dr. ROSSI NICOLINO

 Dirigente Veterinario

ASL AV

REFERENTE

provincia Avellino

 nicolinorossi@libero.it

 dr.nicolinorossi@pec.av.fnovi.it

 Dr. SCOTTI MICHELE

 Dirigente Veterinario

ASL NA3 SUD

REFERENTE

provincia Napoli

 m.scotti@aslnapoli3sud.it

 Dr. VITIELLO NICOLA

 Dirigente Medico

ASL NA3 SUD

REFERENTE

provincia Napoli

 vitnic53@gmail.com; n.vitiello@aslnapoli3sud.it

 dippr.siaen@pecaslnapoli3sud.it

Cosa sono i PAT?

Si definiscono "Prodotti Agroalimentari Tradizionali" (PAT) quei prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo. In particolare, il metodo produttivo deve risultare praticato sul territorio di riferimento in maniera omogenea secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai 25 anni. Sono esclusi i prodotti agroalimentari registrati come DOP ed IGP.

Negli ultimi 30 anni nuovi stili alimentari e una distorta percezione “del bello e del buono” da parte della maggioranza dei consumatori, più attenti aII'estetica di ciò che mangiavano che ai contenuti, hanno relegato in posizione sempre più marginale risorse ed abitudini alimentari di tradizione millenaria. Anche in agricoltura la crescita demografica e la ricerca scientifica hanno imposto nuovi modelli produttivi, più attenti alla redditività che alla qualità. Oggi grazie ad una nuova consapevolezza da parte dei consumatori sull'importanza di una corretta e sana alimentazione, ad un rinnovato interesse per le tradizioni della propria terra ed alla maggiore attenzione ai temi della sicurezza alimentare ed ambientale, questo patrimonio è tornato è di sempre maggiore attualità.

I prodotti alimentari tradizionali, rimasti nel ricordo e nella cultura di una ristretta cerchia di produttori delle aree più interne, vengono ricercati da sempre più numerosi consumatori, che a tale ricerca associano la riscoperta delle tradizioni, della cultura, delle bellezze della nostra terra.

La necessità di istituire i PAT deriva dal bisogno di proteggere e tutelare queste produzioni locali, troppo esigue per essere configurate tramite altre qualificazioni ma ugualmente meritevoli di una normativa adatta al loro mantenimento e al loro sviluppo. La ragione della nascita dei prodotti agro-alimentari tradizionali italiani è da ricercare nella conformazione del territorio e nella forte presenza della tradizione in tutto il settore agricolo, dell'allevamento e gastronomico. Molte produzioni sono localizzate e ristrette a tal punto da essere considerate di nicchia, quindi per permettere di concorrere nel panorama internazionale si è scelto di conferire loro una protezione maggiore.

Ciascun prodotto riconosciuto con il marchio PAT ha una corrispondente scheda di identificazione redatta a livello regionale nella quale sono riportate le informazioni identificative che ne garantiscono la qualità e l'origine; tali indicazioni non hanno carattere normativo per i produttori e riguardano i seguenti elementi:

  • Categoria
  • Nome del prodotto, compresi sinonimi e termini dialettali
  • Territorio interessato alla produzione
  • Descrizione sintetica del prodotto
  • Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura
  • Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e il condizionamento
  • Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura
  • Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni.

I PAT sono inseriti neII'EIenco Nazionale, istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, secondo quanto disposto dall'art.3 del D.M. n. 350 deII'8 settembre 1999, aggiornato ogni anno e a cui segue pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L'ultima revisione, la ventiduesima, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21-03-2022 -supplemento ordinario n.12.

L'elenco risulta suddiviso per regione e per categoria di prodotto:

  • Bevande analcoliche, distillati e liquori
  • Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni
  • Prodotti della Gastronomia
  • Formaggi
  • Grassi (burro, olio, margarina)
  • Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
  • Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
  • Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi
  • Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari, escluso il burro).

Nel tempo questo Elenco ha assunto un ruolo fondamentale non solo ai fini della sicurezza alimentare, ma anche e soprattutto neII'affermazione delle identità delle varie comunità rurali del nostro paese: in questo senso i PAT rappresentano la sintesi della storia e della cultura di molte piccole comunità della nostra regione, soprattutto nelle aree interne, ed uno stimolo aII'aggregazione ed al senso di appartenenza. Tale riconoscimento, come riportato nella Delibera della Giunta Regionale n. 570 del 25/10/2016, permette inoltre di salvaguardare la tradizionalità dei processi produttivi rispetto aII'omoIogazione spesso imposta da una malintesa lettura delle norme europee sulla sicurezza alimentare, permettendo alle imprese, laddove non si rilevino reali criticità per la salute dei consumatori, di preservare una sapienza spesso secolare e di produrre specialità difficilmente replicabili altrove, mantenendone il legame con il territorio ed il popolo che, nei secoli, le hanno generate.

Da qui la necessità di regolare i processi produttivi che risultano fondamentali al conferimento delle caratteristiche organolettiche specifiche dei prodotti; infatti gli stabilimenti che producono PAT possono far ricorso a deroghe ai requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente e più precisamente dal Regolamento CE n. 852/2004 e dall'art. 7 del Regolamento CE n. 2074/2005 per quanto concerne l'utilizzo di strumenti, attrezzature e locali di produzione o stagionatura. Tali norme riportano le modalità di attuazione relative a taluni prodotti di cui al Regolamento CE n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e all'organizzazione dei controlli ufficiali a norma del Reg. UE 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 marzo 2017. Secondo quanto previsto dall'Intesa Stato-Regione "Linee guida applicative del Regolamento CE n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio sull'igiene dei prodotti alimentari"— Rep. Atti n 59/CSR del 29 aprile 2010, recepita in Campania con D.G.R.C. n. 228 del 31.05.2011, l'operatore del settore alimentare che intenda chiedere deroghe per quanto sopra indicato, deve inviare la richiesta al Ministero per la Sanità Pubblica Veterinaria, Nutrizione e la sicurezza Alimentare, per il tramite delle Regioni e Provincie Autonome, le quali esprimeranno il loro parere.

Attualmente risultano registrati, per la Regione Campania, 580 PAT che rappresentano una risorsa fondamentale all' avvio di politiche di sviluppo del turismo rurale e di rilancio del comparto agroalimentare campano.

PAT, quindi, rappresentano una risorsa grazie alla quale possono essere avviate politiche di sviluppo del turismo rurale e di rilancio del comparto agroalimentare campano, essendone una componente fondamentale e fortemente caratterizzante.

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