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DISTURBI DEL SONNO DA APNEE OSTRUTTIVE NOTTURNE
Decreto Ministero delle Infrastrutture e di Trasporti del 22 dicembre 2015
L’art. 2 del Decreto 22 dicembre 2015, nel recepire la direttiva 2014/85/UE del Parlamento europeo, fissa i requisiti di idoneità psicofisica alla guida per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida relativi ai conducenti affetti da sindrome delle apnee notturne.

Art. 2
La patente di guida non deve essere nè rilasciata nè rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte.

Il medico, di cui all’articolo 119, comma 2, del codice della strada, sottopone a particolare valutazione i soggetti per i quali sussistono sintomi riconducibili alla sindrome da apnea ostruttiva notturna. Nei casi in cui si possa concludere per l’assenza o lieve entità di sonnolenza diurna, il medico di cui all’articolo 119, comma 2, del codice della strada, certifica l’idoneità alla guida del conducente. Nel caso sussistano dubbi circa l’idoneità e la sicurezza di guida, l’accertamento dei requisiti di idoneità psichici e fisici è demandato alla Commissione Medica Locale.
La Commissione Medica Locale può autorizzare alla guida i soggetti affetti da sindrome delle apnee notturne moderate o gravi che dimostrino un adeguato controllo della sintomatologia presentata con relativo miglioramento della sonnolenza diurna, se del caso confermato da parere specialistico di strutture pubbliche.
La validità della patente rilasciata o rinnovata, eventualmente anche con prescrizioni da parte della Commissione Medica Locale, non può superare i tre anni per i conducenti del gruppo 1 ed un anno per i conducenti del gruppo 2.

Con il Decreto Dirigenziale 3 febbraio 2016 (G.U. n. 41 del 19.02.16) sono stati emanati gli indirizzi medico-legali da osservare per l’accertamento della idoneità alla guida dei soggetti affetti da disturbi del sonno da apnee ostruttive notturne, o sospettati di essere affetti da tale malattia.

Legge 29 luglio 2015, n.11
Con la modifica apportata all’art. 116, comma 4, del Codice della Strada, è stato eliminato il limite di 750 Kg di massa massima autorizzata, finora imposto per la conduzione di veicoli trainanti un rimorchio da parte dei titolari di patenti speciali delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B, C1, C, D1, D.

Legge 11 agosto 2014, n. 114
Art. 25 (semplificazione per i soggetti con invalidità)
L’art. 25 della L. 114/2014 stabilisce che qualora la Commissione Medica Locale, alla prima visita di idoneità alla guida, certifichi situazioni di mutilazione o minorazione fisica stabilizzate e non suscettibili di aggravamento né di modifica delle prescrizioni o delle limitazioni in atto, i successivi rinnovi di validità della patente di guida potranno essere effettuati presso il medico monocratico del distretto ASL di appartenenza, senza passare per la Commissione.
In tal caso la durata  di validità della patente è quella comunemente prevista per tutti i cittadini (tre, cinque, dieci anni a seconda del tipo di patente e dell’età del conducente).
La stessa norma ammette, inoltre, la possibilità per l’interessato di chiedere la presenza, nel corso della valutazione dell’idoneità alla guida, di un rappresentante dell’associazione di persone con invalidità da lui individuata.

Art. 23 L. 29 luglio 2010, n. 120 – Modifiche all’art. 128 del CdS
Comma 1- bis
I responsabili delle unita’ di terapia intensiva o di neurochirurgia sono obbligati a dare comunicazione dei casi di coma di durata superiore a 48 ore agli Uffici Provinciali del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici. In seguito a tale comunicazione i soggetti di cui al periodo precedente sono tenuti alla revisione della patente di guida.
La successiva idoneita’ alla guida e’ valutata dalla Commissione Medica Locale di cui al comma 4 dell’art. 119, sentito lo specialista dell’unita’ riabilitativa che ha seguito l’evoluzione clinica del paziente.

Comma 1-ter
E’ sempre disposta la revisione della patente di guida di cui al comma 1 quando il conducente sia stato coinvolto in un incidente stradale se ha determinato lesioni gravi alle persone e a suo carico sia stata contestata la violazione di una delle disposizioni del presente codice da cui consegue l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida.

Per ulteriori informazioni: Il Portale dell’automobilista

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